Determinati strumenti riutilizzabili in ambito sanitario (strumentario chirurgico vario, set di anestesia, endoscopia rigida, microchirurgia, oculistica, biberon, containers, vetreria da laboratorio)  devono essere sottoposti a un trattamento di reprocessing che prevede diverse fasi, riassunte nello schema seguente…

Il processo disinfezione

Approfondiamo la fase di disinfezione, definita come misura atta a ridurre tramite uccisione, inattivazione o sollevamento, la quantità di microrganismi (batteri, virus, miceti, protozoi) di almeno centomila volte, al fine di rendere esente da qualsiasi fonte di infezione il materiale disinfettato. Le normative vigenti richiedono alti standard di sicurezza al fine di tutelare dal rischio di contaminazione pazienti e personale sanitario e forniscono istruzioni dettagliate per l’esecuzione di un corretto processo di trattamento per i dispositivi medici. 

Le lavastrumenti

Le apparecchiature utilizzate per la disinfezione delle attrezzature che verranno poi sottoposte a sterilizzazione in autoclave sono le lavastrumenti. Nella sterilizzazione a vapore infatti, la superficie dell’attrezzatura deve essere pulita e priva di detriti che impediscano al vapore di entrare a contatto con tutta la sua superficie. E’ stato dimostrato che i batteri possono sopravvivere a un ciclo di sterilizzazione a vapore se protetti da detriti. Le lavastrumenti possono avere vari design, ma solitamente presentano un cabinet a carico frontale con due livelli e un sistema a spruzzo rotante. Utilizzano temperature comprese tra 40 e 100 °C.

Le sfide del processo di convalida delle lavastrumenti

Per legge è richiesta la convalida delle lavastrumenti. In particolare il test di convalida di una lavastrumenti deve rispettare la normativa EN15883. L’unità dovrà essere inoltre riconvalidata su base annuale o in caso di sostituzione di un componente critico.
Sono diverse le sfide che si presentano nella convalida delle lavastrumenti:

  • Il sistema a spruzzo rende difficile effettuare misurazioni nelle lavastrumenti.
    Quando si utilizzano dispositivi di misura con cavi lunghi, è indispensabile che questi ultimi non si aggroviglino sul braccio a spruzzo rotante perchè comprometterebbero il funzionamento della macchina. Questo problema è facilmente evitabile utilizzando i datalogger wireless di ELLAB.
  • Un altro aspetto da considerare è che le lavastrumenti spesso dispongono di un’unica porta di accesso frontale: i datalogger ELLAB non necessitano di ulteriori porte di accesso e rappresentano dunque la soluzione ideale per questa applicazione.
  • ELLAB viene incontro anche alla necessità di effettuare misurazioni specifiche in punti sulla superficie degli strumenti o sulle pareti della lavastrumenti: i sensori flessibili  sono più facili da fissare e forniscono misure più accurate.
  • Un altro fattore critico durante la convalida delle lavastrumenti è la calibrazione delle sonde di misura, in particolare delle sonde di temperatura. Utilizzando la funzionalità di calibrazione integrata, gli utenti possono calibrare i sensori ELLAB a intervalli regolari. Il software ValSuite ™ Pro genera un report di calibrazione di facile lettura che include tutti i valori di misura rilevati e le tolleranze definite dall’utente. Può inoltre generare un report che rende immediatamente evidente se i risultati sono conformi alla norma EN15883.

Per affrontare queste sfide e documentare con la massima sicurezza il delicato processo di pulizia e disinfezione, FASINTERNATIONAL raccomanda dunque  utilizzare gli strumenti ELLAB, di cui parleremo nel dettaglio nei prossimi articoli: continua a seguire il nostro blog www.ellabitalynews.it!

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